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Bio
Stefano Garzaro è nato e vive a Torino. Impegnato per quarant’anni nell’editoria, principalmente in quella scolastica, oggi si dedica alla narrativa e alla ricerca storica. Ha pubblicato numerose indagini di storia locale, cercando di privilegiare le storie delle persone rispetto alle strutture economiche e di pensiero.
Il passaggio alla narrativa è avvenuto in via naturale: nel 2015 è uscito il romanzo "Ventinove sottozero" (Pintore), ambientato fra la Torino degli anni sessanta e l’Unione Sovietica, che ha ricevuto una menzione nel Premio Cesare Pavese. "Funky Monkey" (Pintore, 2016) racconta invece le tensioni della generazione più giovane e la costruzione complessa di un mondo nuovo. Nel 2020 ha pubblicato due libri per ragazzi a carattere storico, "Geppe il brigante" (Einaudi ragazzi) e i racconti di "O bella ciao" con Lucia Vaccarino (Il Battello a vapore); nel 2021 è uscito il romanzo distopico "Il paese nero" (Piemme).
Bibliografia essenziale
Noi non vediamo l'ora di ascoltarlo! Non mancate!"Ventinove sottozero", Pintore
"Funky Monkey", Pintore
"Geppe il brigante", Einaudi ragazzi
"O bella ciao" con Lucia Vaccarino, Il Battello a vapore
"Il paese nero", Piemme
"C'è bisogno di te. Per costruire un mondo più bello e più giusto", Piemme
"Per la libertà. Raccontare oggi la Resistenza", Piemme




Otto racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza. Da Bari a Roma, da Alba a Bergamo. Da Nord a Sud, dalle città ai paesi di montagna. Otto storie vere, per non dimenticare gli ideali che mossero anche i più giovani a rischiare in prima persona per il bene di tutti.
"Quando avevo quattordici anni, in inverno, la prof di italiano si era ammalata e avevano chiamato un supplente. La nostra reazione è facile da immaginare: urla selvagge e grande festa, soprattutto quando il supplente si era rivelato giovanissimo e un po' sperduto. Invece quello si era messo a far lezione di Storia, o meglio, di Resistenza. Ci aveva spiegato che era una cosa vicina, che toccava tutti noi. Ci aveva descritto le lotte partigiane avvenute nella nostra zona. Alcune erano spaventose, altre commoventi. Alcune erano coraggiose, altre tristi, ma tutte avevano dentro una potenza che lasciava senza fiato. Da allora sono trascorsi molti anni. I testimoni diretti sono sempre meno e il rischio è che di questa Resistenza si cominci a perdere la memoria. Scordarci della Resistenza come patrimonio comune è una vergogna e un pericolo. Questo libro, quindi, è per voi. Perché possiate riempirvi la testa di storie, e i cuori di coraggio." dall'introduzione di Davide Morosinotto
Cesare è intelligente, ha due acque marine al posto degli occhi e non si cura della sua bellezza. È un dettaglio in più per lui, null'altro. Un ragazzo affidabile e con la testa a posto. Una testa che conserva in sé cultura e capacità di collegare i fatti. Ecco perché suo zio Maggiorino lo coinvolge per risolvere un misfatto locale: un cadavere viene ritrovato in una discarica a Ceva. È la tecnica omicida che attira l'attenzione del vecchio. E Cesare, suo malgrado, si trasforma nel catalizzatore del potere oscuro della politica. Siamo negli anni Sessanta: i collettivi, il malcontento di fabbrica, la Fiat, la vita di tutti i giorni. Ed è nella quotidianità che conosciamo uno spaccato di Torino intrigante, attraverso lo sguardo non ordinario dell'autore. Nelle vie più popolari del capoluogo piemontese si condensa un passato appena successo, ricco di aspetti che ognuno di noi può riconoscere, che tipizzano una società analizzata mediante una scrittura arguta e incredibilmente ironica. Questa non è una storia di politica e non è neppure un poliziesco, non è nemmeno un thriller. Per Cesare comunque è il peggiore degli incubi. Ma non per noi.
Perché festeggiamo il 25 aprile? Cos'è stata la Resistenza? Chi erano i partigiani? Quali avvenimenti hanno portato l'Italia a partecipare alla Seconda Guerra Mondiale? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde l'autore, che però considera anche un altro punto di vista, spesso trascurato: quello di coloro che erano ragazzi prima e durante la guerra. Com'era la loro vita? Quali le loro difficoltà? Cosa significava essere una bambina o un bambino ebreo dopo l'approvazione delle leggi razziali? Qual è stato il ruolo delle ragazze e dei ragazzi nella lotta per la libertà? Grazie a una sapiente alternanza di resoconti storici, approfondimenti tematici e racconti veri della vita dei giovani protagonisti della Resistenza, questo libro accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta delle radici della nostra libertà.
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