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Luisa Mattia

Autrice

Bio

Luisa Mattia vive e lavora a Roma. Ha scritto numerosi romanzi per ragazzi e giovani adulti, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono stati tradotti all’estero.

Ha ideato progetti di narrazione “con” i bambini ed è docente di narrativa per il Master “Storia, teoria e tecniche della letteratura per l'infanzia” dell’Università degli Studi Roma 3.

Nel 2008 ha ricevuto il prestigioso Premio Andersen come “miglior scrittrice”. Nel 2020, è stata insignita del Premio Ceppo per il suo contributo alla cultura per l’infanzia.


Bibliografia essenziale

È autrice di “Melevisione”, “L’albero azzurro” e “Calzino”, fortunate trasmissioni televisive per bambini di Rai Kids. È ideatrice e autrice della serie animata “Nefertina sul Nilo”. Per il teatro ha scritto “Zeus e il fuoco degli dei”, prodotto dal Teatro Verde di Roma, e “Leo”, prodotto dal Teatro Argentina di Roma."Tempesta Matteotti", Lapis

"Cosa saremo poi" con Luigi Ballerini, Lapis
"Tu non sai di me", Lapis

"Il cattivo fratello", Giunti

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Tempesta Matteotti

Tu non sai di me

Il cattivo fratello

Soprannominato “Tempesta” per il suo carattere determinato e appassionato, nell’autunno del ’23 Matteotti ha già alle spalle anni da fuggiasco, passati lontano dai figli e dalla moglie Velia, impegnato a sottrarsi alle violenze delle squadre fasciste. Consapevole dei rischi, Matteotti sceglie di trasferirsi a Roma per vivere accanto alla famiglia. Ed è qui, tra le strade del quartiere Flaminio, che ha inizio questa storia: un romanzo storico e popolare al tempo stesso. Una vicenda familiare, che si svolge nella cornice degli ultimi mesi della vita di Matteotti, tenendo fermi i vincoli biografici, ma dando anche grande spazio alla dimensione emozionale del protagonista. La vita di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia, a volte allegra e spesso burrascosa, si lega inesorabilmente a quella di una giovane domestica e del garzone di un forno. Le loro vicende e le loro scelte ci conducono nella “tempesta” degli anni Venti, fotografando un momento decisivo della nostra storia. Grazie ad alcuni personaggi d’invenzione, la narrazione ci restituisce uno spaccato d’epoca attraverso il vissuto della gente comune, spesso povera di mezzi e d’istruzione, che ha accompagnato – o subìto – l’ascesa del regime fascista. “Questo romanzo è un’opera di ‘fiction’ ma il suo protagonista – Giacomo Matteotti – è esistito veramente e per raccontare di lui ho seguito la cronologia dei fatti documentata negli archivi, nei saggi di storia, nelle biografie e nelle lettere scambiate con sua moglie Velia. Gli altri personaggi non corrispondono a persone veramente esistite ma, di certo, somigliano a tante persone che vissero il periodo di affermazione del fascismo in Italia. Giacomo Matteotti, detto Tempesta, difese la democrazia esprimendo la propria opinione, esercitando il diritto di indagare sulle azioni del governo fascista, criticandone i brogli elettorali, le azioni violente, dichiarando la sua opposizione, tutelando i diritti di tutti i cittadini italiani. Democrazia è una parola che non può esistere senza unirsi a un’altra parola: libertà. Democrazia e libertà non possono difendersi da sole. Democrazia e libertà hanno bisogno di noi.” (Luisa Mattia). Con il patrocinio ufficiale della Fondazione Matteotti.

Storie di ragazzi a cui le regole stanno troppo strette, divisi tra obbedienza e trasgressione. Razionalità, emozioni e provocazione connotano l’agire di questi giovanissimi disobbedienti confusi e spavaldi. Apparentemente perfetti adolescenti eppure spezzettati, contraddittori. Sono preda di sentimenti e comportamenti contrastanti. Si mostrano cattivi e come tali agiscono, scandalizzando gli adulti, meravigliando i coetanei. Sempre in bilico tra bene e male, obbedienza e sregolatezza. Ogni voce adolescenziale di questo libro dichiara le sue “colpe”, senza cercare giustificazioni con il mondo adulto che non riuscendo a capirli, prova a imbrigliarli, li accusa o li disconosce. Una sola memorabile azione per rompere gli schemi e sentirsi finalmente liberi. Per ogni protagonista, un oggetto impugnato, rubato, distrutto, simbolo di una rivolta apparentemente senza senso. Ma nella loro vita tutto ha un senso.

Cesare Guarneri è stato un bambino felice fino alla nascita di Canio, nato un anno e mezzo dopo di lui. Un “soffio” di mesi che è diventato un’abissale ferita. Canio, per via di una naturale capacità di comunicare, è amato da tutti. Nessuno resiste al suo saluto, al suo sguardo simpatico, tutto gli viene perdonato. A Cesare invece si richiede responsabilità, giudizio, serietà nello studio del violino, che rappresenta una grande aspirazione della sua famiglia. Cesare affida le sue emozioni, la sua rabbia, i suoi sentimenti ai fumetti che disegna segretamente. Saranno proprio quelle storie, con il tratto graffiante e provocatorio delle immagini con cui le racconta, a sconvolgere - in modo del tutto imprevedibile - gli schemi in cui è incastrata la sua vita.

SchioLegge


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