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Enrico Galiano

Autore

Bio


É forse il Prof di Lettere più conosciuto d'Italia. Ha un seguito pazzesco sui social ed è il punto di riferimento di moltissimi colleghi e non solo. Con molto piacere e una punta di sano orgoglio siamo felicissimi di dare il benvenuto a SchioLegge anche a Enrico Galiano.

In libreria, i suoi romanzi gravitano attorno allo scaffale "adulti", ma il suo modo di scrivere, la sua empatia verso i giovani e la sua capacità comunicativa lo rendono da subito appetibile per le generazioni piu young. Pubblica con Garzanti da sempre, ma le sue opere più esplicitamente dedicate a ragazze e ragazzi ("La società segreta dei salvaparole" e "L'incredibile avventura di un super errore") sono edite da Salani.

Da qualche anno si è scoperto anche attore, e porta in giro spettacoli anche a scopo benefico (la sua vicinanza a "Still I Rise" è nota).

Richiesto e attesissimo, le prenotazioni dei suoi incontri sappiamo già che andranno a ruba. Noi non vediamo l'ora di svelarvi i suoi appuntamenti a SchioLegge e nel frattempo, un po' gongoliamo!

Bibliografia Essenziale

"Eppure cadiamo felici", Garzanti

"Tutta la vita che vuoi", Garzanti

"Più forte di ogni addio", Garzanti

"Dormi stanotte sul mio cuore", Garzanti

"Felici contro il mondo", Garzanti

"Geografia di un dolore perfetto", Garzanti

"Una vita non basta", Garzanti
"L'arte di sbagliare alla grande", Garzanti

"Scuola di felicità per eterni ripetenti", Garzanti

"La società segreta dei salvaparole", Salani

"L'incredibile avventura di un super-errore", Salani

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Una vita non basta

L'incredibile avventura di un super-errore

Geografia di un dolore perfetto 

«Quando desideri tanto qualcosa, fai come il colibrì: non aver paura di cadere. Anzi, impara a farlo a tutta velocità, per poi risalire.» Questa volta, però, a Teo sembra impossibile risalire: è stato bocciato in seconda liceo, ma soprattutto ha fatto qualcosa di davvero sbagliato, e ora dovrà scontare un'estate di lavori socialmente utili. Sa che è una punizione giusta, eppure c'è qualcosa dentro di lui che non riesce a tenere a bada. Teo la chiama la Cosa proprio perché non è in grado di darle un nome: sa solo che è un nemico troppo forte e di cui non ha il coraggio di parlare a nessuno. Di certo non ai suoi genitori, distanti anni luce, ma nemmeno a Peach, la sua migliore amica, l'unica che sa leggere i suoi silenzi e aggiustare con la musica i suoi giorni storti. Tutto cambia quando su una panchina incontra un signore anziano che dice di essere un ex professore di nome Francesco Bove. Giorno dopo giorno, il professore lo porta nei posti più disparati e gli parla di miti greci e filosofi con parole che Teo non ha mai sentito: parole che lo spronano a non arrendersi, a porsi le domande giuste, perché capisca che non è solo, che tutti siamo in cerca di una ragione di vita, di un dono che ci renda speciali. Solo che, per capire cosa sia, l'unico modo è non smettere mai di tentare, fallire e riprovare, coltivare l'arte dell'imperfezione per tirare fuori il capolavoro che vive dentro di noi. Anche a costo di scoprire verità che ci fanno paura, come la fine di una misteriosa ragazza di cui nessuno sa più nulla e la cui storia sembra voler dire qualcosa a Teo. L'autore è tornato con uno dei suoi personaggi più amati di sempre: il professor Bove di "Eppure cadiamo felici". Un romanzo sulle paure che ci impediscono di essere felici: paure che non vanno allontanate, ma ascoltate. Perché a volte bisogna attraversare il buio per scoprire la meraviglia di uno spiraglio di luce.

Fidatevi di me: se siete tipi fissati con la perfezione e agli errori reagite male, posate subito questo libro. Perché questa storia di errori è piena così, ma per una buona causa. Tutto è cominciato quando due alieni belli come idoli K-pop hanno consegnato a Ricky un costume da supereroe. Lui, però, più che altro si sente un super-errore: non solo è timidissimo, ma la tuta che doveva dargli poteri incredibili è in realtà una vecchia calzamaglia, gli evidenzia la pancetta e pizzica da morire. Sempre più spesso, poi, accadono cose inspiegabili: camion di ciambelle che esplodono al grido di 'Melanzane nel bidet!', vocabolari volanti, rane in fuga e soprattutto Ricky - quello timidissimo, ricordate? - che alzala voce davanti alle ingiustizie più ingiuste della Terra. Per fortuna, a risolvere questo e altri misteri, non è solo: con lui ci sono Jo, genio informatico in erba, Toni Tanaka, ex poliziotto un po' matto, e un'ippopotama di peluche con dentro un'intelligenza artificiale dalla lingua taglientissima. Ah, e anche Flù, un camaleonte daltonico. Come? Chi sono io? È un segreto, ma forse alla fine anche questo mistero sarà svelato... Dopo "La Società Segreta dei Salvaparole", Enrico Galiano torna con una storia di amicizia e coraggio, ma anche di fallimento e rinascita, che celebra l'errore come momento fondamentale per la crescita di ognuno di noi.

Quando sei bambino tuo padre è un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. L'unica cosa che gli ha lasciato è quella che lui chiama spezzanza, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metà. Eppure Pietro ha un vita perfetta: è diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dall'attimo più importante della sua vita. Pietro corre, e più corre più si rende conto che sta andando incontro al vero sé stesso e ai suoi fantasmi. Sono lì a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi all'improvviso lontanissimi da sé stessi, così tanto da non sapere più chi si è veramente: come i punti che gli atlanti chiamano «poli dell'inaccessibilità», quelli più lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, l'unica cosa da fare è guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Può avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perché a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini. Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori in un romanzo che indaga il rapporto più antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un romanzo che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? C'è un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si è più figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna?

SchioLegge


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