abf042ee-a53f-481c-9c86-a0ad580c893c

facebook
instagram
youtube

©


facebook
instagram
youtube
psr24_8_tasselli_palumbo_foto_no

Daniela Palumbo

Autrice

Bio

Daniela Palumbo è autrice e giornalista. Scrive per il mensile Scarp de’ tenis, storico giornale di strada della Caritas Ambrosiana. Ha pubblicato il primo libro nel 1998 e da allora ha avuto numerosi riconoscimenti e premi (Il Battello a Vapore, Minerva, Giovanni Arpino, Gigante delle Langhe, Laura Orvieto e altri).

 

Molto amata nel mondo della scuola e del sociale, i suoi romanzi toccano spesso corde delicate e vicende dolorose, con delicatezza e un occhio sempre attento al racconto umano. Per la casa editrice Paoline ha anche progettato e curato due collane di narrativa per ragazzi. Nel 2015 si è fatta voce di Liliana Segre nel toccante Fino a quando la mia stella brillerà.
tra le sue pubblicazioni anche “gli sbagliati del Dubai” (Il Castoro), “La notte più lunga” (Piemme), “Le valige di auschwitz” (Il Battello a vapore).

Bibliografia Essenziale"Hai preso tutto?", Sinnos

"Il mistero dei cani che sognano", Pelledoca

"Fuori è quasi buio", Risma

"Le cose che ho", Mondadori 

"Tariq", Camelozampa

"Afk", Camelozampa

image
3d83f286-76a2-4f9b-b2c1-8d501a849bf5
05f3ed7e-5b08-4590-970e-4322f0ebd7ef
bf6d85e7-e2b6-4893-b1cb-d1dd65c41253

Emeline nel villaggio dei giusti

Gli sbagliati del dubai

A un passo da un mondo perfetto 

Flavio è morto per overdose un anno fa. La mattina del primo anniversario sette amici di Diego, suo fratello, decidono di seguirlo ovunque voglia andare e qualunque cosa voglia fare. Diego quel giorno non può restare solo.

Comincia così il loro grande viaggio. Dalla periferia al mare, dentro i luoghi di sempre e quelli sconosciuti, estranei. Quel giorno, a un tratto, diventa IL giorno.

L’amicizia. Le onde. Il mare. Il blackout. I corpi e le anime dei ragazzi e delle ragazze si riconoscono dentro le solitudini che si sciolgono nel buio. Come in un grande abbraccio. Mai più soli. Mai più sbagliati.

Émeline, bambina ebrea tra le protagoniste di "Le valigie di Auschwitz", è riuscita a sfuggire ai rastrellamenti di Parigi del 1942. Ma nel suo appartamento con le persiane blu non può tornare: i suoi genitori non ci sono più e i vicini di casa sono dei delatori. Per fortuna Jacques, Fabien, la tata Amandine e il suo migliore amico René sono disposti a nasconderla e a portarla in salvo. E così, dopo un lungo e pericoloso viaggio in treno, Émeline raggiunge Le Chambon-sur-Lignon, un villaggio montano dove opera la resistenza al nazismo. Lassù Émeline, insieme ad altri rifugiati come lei, cercherà di ricostruire la propria vita, con gli occhi sempre puntati verso il cielo, lo stesso cielo che spera un giorno di condividere con i suoi genitori. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli abitanti di Le Chambon-sur-Lignon ospitarono nelle loro case tra i tremila e i cinquemila ebrei, salvandoli dalla deportazione. Nel 1990 al villaggio francese - e ai comuni limitrofi - venne riconosciuto da Yad Vashem, l'ente nazionale per la Memoria della Shoah di Gerusalemme, un attestato di merito collettivo, rendendo questo territorio un simbolo dell'impegno dei Giusti fra le Nazioni.

Germania, 1944. Iris, undici anni, non sa perché suo padre le ha vietato di parlare con il giardiniere che cura il parco della loro villa; ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo. Una storia di coraggio, di memoria e di riscatto.

SchioLegge


facebook
instagram
youtube

©

Informativa sulla privacyCriteri di accessibilità